SEGNALAZIONI
L'elusiva costante di Hubble e il destino dell'universo

Uno studio ha proposto una nuova tecnica basata sulla rilevazione delle onde gravitazionali che potrebbe porre fine al dibattito sul valore della costante che esprime il tasso di espansione dell'universo e fornire indizi sul destino del cosmodi Jim Daley/Scientific American

Il redshift è il fenomeno che si verifica quando una fonte di luce si allontana da un osservatore: le onde luminose emesse saranno allungate. Questo effetto è simile a quello del suono di un clacson di un'automobile che diminuisce di tonalità mentre il veicolo si allontana. Misurando il redshift di una stella distante, gli astronomi possono calcolare quanto velocemente si allontana dalla Terra. Quando combinano quell'informazione con la sua distanza, ottengono un valore per la costante di Hubble. Altri metodi sono stati usati; ma i valori calcolati differenziano notevolmente ...

Vedi l'articolo su lescienze.it, 2 febbraio 2019

Chimica quantistica e computer quantistici, importante scoperta

I ricercatori del presente studio riportano un nuovo approccio Full-CI implementato per la prima volta sui computer quantistici

Il calcolo quantico e la tecnologia di elaborazione delle informazioni quantistiche hanno attirato, di recente, l'attenzione della scienza e della tecnologia.
Tra le molte questioni importanti e fondamentali della scienza, la soluzione dell'equazione di Schroedinger (SE) di atomi e molecole è uno degli obiettivi finali della chimica, della fisica e dei relativi campi. SE è il primo principio della meccanica quantistica non relativistica, le cui soluzioni, chiamate funzioni d'onda, possono permettersi qualsiasi informazione di elettroni all'interno di atomi e molecole, prevedendo le loro proprietà fisico-chimiche e le reazioni chimiche...
Vedi l'articolo su FOCUSthech, 5 gennaio 2019

L'ultima teoria di Stephen Hawking sull'universo: è più semplice di quanto pensiamo"

Il documento è stato pubblicato dal Journal of High Energy physics.
Nulla di nuovo. Come dice il professor Avi Loeb dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, il testamento scientifico del grande fisico inglese è un documento sicuramente "interessante, ma non rivoluzionario".

Vedi un breve articolo, del 3.05.2018

 
Sapienza Università di Roma - Scoperte orme di bambino risalenti a 700 mila anni fa in un sito archeologico in Etiopia




Per approfondire: "lescienze.it", 16.02.2018

  Il più lontano buco nero mai scoperto: un "faro" nell'Universo primordiale




Vedi l'articolo, su "larepubblica.it", 6 dicembre 2017

Un sistema extrasolare con sette pianeti

La stella TRAPPIST-1, distante da noi 39 anni luce, è circondata da ben sette pianeti di dimensioni paragonabili a quelle terrestri, alcuni dei quali potrebbero essere simili al nostro anche per composizione e per la presenza di un'atmosfera e di un oceano di acqua liquida.
La scoperta suggerisce che nella nostra galassia questo tipo di sistema potrebbe essere molto comune

Vedi articolo su "lescienze.it" 22 febbraio 2017

Il Nobel per la fisica 2017 alle onde gravitazionali

Vedi l'articolo, su "lescienze.it", 3 ottobre 2017

Vedi anche "Le vicende dello studio delle onde gravitazionali",
articolo di Carlo Rovelli (pdf), da "Corriere della sera" 4 ottobre 2017
e l' articolo di Filippo Martelli, in 'matematica.unibocconi.it': "Premio Nobel per la Fisica 2017: un commento"


CAMPI FLEGREI: una caldera a rischio eruzione




- Vedi articolo su "www.lescienze.it", 19.05.17
- Altro articolo: "Occhio ai campi Flegrei", lescienze.it, 03.05.17"

BUENO FONTENO e NUEVA VIDA

Un complesso sotterraneo di grotte, gallerie e abissi è da alcuni anni in esplorazione nella zona fra il lago di iseo e il lago di Endine (provincia di Bergamo), percorso e occupato da enormi masse di acqua.

- Vedi articolo su "scintilena.com"
- Vedi il video da Youtube (20 febbraio 2017)

Il futuro dell'astronomia a onde gravitazionali

La rilevazione diretta delle onde gravitazionali ha iniziato ad aprire una nuova finestra sull'universo, ma per poterla davvero spalancare serviranno decenni, se non secoli. La realizzazione di "telescopi gravitazionali" presenta infatti sfide tecnologiche estreme.



Il più grande radiotelescopio del mondo

Vedi articolo su "repubblica.it", 05-06-2016
La sonda JUNO è nell'orbita di Giove

La relatività generale passa l'esame anche con LIGO

La recente rilevazione diretta delle onde gravitazionali ottenuta con gli interferometri della collaborazione LIGO ha dimostrato che queste increspature dello spazio-tempo si producono esattamente secondo le previsioni della teoria generale della relatività di Einstein. Lo dimostra l'analisi della forma del segnale rilevato dallo strumento

Vedi articolo su "lescienze.it" 10 giugno 2016
FLOATING PIERS sul lago di Iseo:
anche una bella carrellata su vari argomenti e leggi della FISICA


MERCURIO davanti al Sole, la "passerella" di 7 ore in 1 minuto di video

Gli obiettivi degli osservatori e degli appassionati di tutto il mondo sono stati puntati sul Sole, per osservare il transito del pianeta Mercurio: un evento che avviene, in media, circa 13 volte ogni secolo.
Tra le immagini più spettacolari ci sono sicuramente quelle molto dettagliate del telescopio Solar dynamics observatory della Nasa, che spia da vicino il transito di Mercurio. Il suo occhio, puntato 24 ore su 24 proprio sul Sole, gode infatti di un punto di vista preferenziale dalla sua orbita, posta a un'altezza di 36mila chilometri.

Vedi articolo e video su "repubblica.it", 9 maggio 2016
Un "pozzo di carbonio" che ha ripreso a funzionare

Dopo una pausa che durava dai tardi anni ottanta, negli anni 2000 l'Oceano antartico, uno dei più importanti "pozzi di carbonio" del mondo, ha ripreso ad assorbire anidride carbonica a ritmo elevato.
"L'Oceano antartico si comporta come un gigantesco polmone, in grado di assorbire dall'atmosfera grandi quantità  di anidride carbonica, che viene successivamente rilasciata", ha spiegato Dorothee Bakker, coautrice della ricerca.
"I mari intorno all'Antartide assorbono molta più anidride carbonica di quanta ne rilascino, e assorbono il 40 per cento delle emissioni dovute al consumo di combustibili fossili".

Il Nobel per la fisica 2015 alla scoperta dell'oscillazione dei neutrini

Il premio dell'Accademia di Svezia di quest'anno è stato attribuito a Takaaki Kajita e ad Arthur B. McDonald per il loro contributo alla scoperta del fenomeno dell'oscillazione dei neutrini e del fatto che queste particelle elementari hanno massa.


Scoperta una "super Terra" a soli 21 anni luce da noi

Il telescopio nazionale Galileo e il telescopio spaziale Spitzer hanno scoperto un sistema planetario intorno a una stella della Costellazione di Cassiopea, a soli 21 anni luce da noi, che comprende una "super Terra" di natura rocciosa. Si tratta di un pianeta cosiddetto transitante, vale a dire che, osservandolo dalla Terra, la sua orbita incrocia quella della sua stella: poiché è il più vicino pianeta extrasolare di questo tipo individuato finora, sarà un oggetto privilegiato per gli studi futuri.

Vedi articolo su "lescienze.it" 05 agosto 2015
L'inspiegabile antimateria nelle nubi temporalesche

Nel 2009 un gruppo di fisici dell'atmosfera ha rilevato alcuni lampi gamma terrestri prodotti nelle nubi temporalesche e dotati di caratteristiche insolite. Il fenomeno è legato con tutta probabilità alla produzione di nubi di positroni, le antiparticelle degli elettroni, secondo un meccanismo che sfugge ancora a ogni spiegazione.

Vedi articolo su "lescienze.it" di venerdì 24 maggio 2015
Premio nobel per la Fisica agli inventori del LED A LUCE BLU

Il Nobel è assegnato a tre ricercatori giapponesi, Isamu Akasaki, Hiroshi Amano, e Shuji Nakamura, con questa motivazione: “Per l’invenzione di diodi efficienti che emettono luce blu, che ha permesso lo sviluppo di sorgenti di luce bianca luminose ed energeticamente economiche”.
I tre avevano raggiunto il risutato delle loro ricerche ed applicazioni agli inizi degli anni novanta, nel secolo scorso.
La loro invenzione è risultata fondamentale per ottenere luce bianca molto intensa, utilizzata per gli schermi di tante apparecchiature digitali e per ottenere illuminazione di ambienti a basso costo.

Vedi un articolo sul web
[Le Scienze, 7 ottobre 2014]

Altri articoli di interesse:
- Covo, paese a tutto led [Corriere della Sera, 19.02.2013]
- Il comune di Solza (Bg) sceglie l'illuminazione a led
- Lampadine a led, il futuro dell’ illuminazione
- L’illuminazione funzionale a LED: un mito o una realtà?
- "cielobuio.org.it" contro l'inquinamento luminoso
HUBBLE, venticinque anni di immagini del cosmo

Il 24 aprile 1990, con il lancio a bordo dello shuttle Discovery, inizia ufficialmente la missione dell'Hubble Space Telescope, il grande telescopio spaziale realizzato dalla NASA in collaborazione con l'ESA. Progettato per una missione decennale, oggi Hubble è ancora in orbita a circa 545 km dalla Terra, e continua a catturare quelle immagini che nell'ultimo quarto di secolo hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vedere e comprendere l'universo.

Vedi articolo su "lescienze.it" di venerdì 15 maggio 2015

Vedi serie di foto
L'evoluzione della frode scientifica

Le pubblicazioni digitali e l'enfasi sulle valutazioni numeriche della ricerca stanno cambiando anche la cattiva condotta tra gli scienziati, spiega Mario Biagioli, professore di storia, legge e studi sociali sulla scienza all'Università della California a Davis.

Vedi articolo di Alessandro Delfanti, in "lescienze.it" del 10 aprile 2015
Quelle strane stelle che pulsano al ritmo della sezione aurea

Il telescopio spaziale Kepler ha scoperto un gruppo di stelle variabili la cui luminosità  aumenta e diminuisce con una frequenza vicina alla sezione aurea, un numero irrazionale che affascina matematici e artisti fin dall'antichità .

Vedi l'articolo di Clara Moskowitz, su "lescienze.it" di 16 febbraio 2015

La prima misura diretta della CURVATURA DEL CAMPO GRAVITAZIONALE

Un gruppo di ricerca del laboratorio LENS dell' Università  di Firenze e dell'INFN ha determinato, per la prima volta in modo diretto, la curvatura del campo gravitazionale indotta da una massa, misurando la caduta nel vuoto di nubi di atomi di rubidio ultrafreddi.

- Vedi l'articolo su "lescienze.it" del 12 gennaio 2015
- Vedi l'articolo su "wired.it/scienza"  del 08 gennaio 2015
Una breve sintesi della teoria della relatività generale è anche in questo sito. - Vedi
Alta tecnologia gestita da gente povera per i poveri

In Rajasthan, in India, una scuola straordinaria insegna a donne e uomini di villaggi poveri e isolati - molti dei quali analfabeti - come diventare ingegneri solari, artigiani, infermieri nei loro stessi villaggi. Si chiama Barefoot College e il suo fondatore, Bunker Roy, spiega come funziona.
In particolare sono state istruite donne anziane, provenienti da varie nazioni, a realizzare impianti con pannelli solari.

 
Relazione di Bunker Royl sulla università  per donne anziane

- collegamento a You Tube -


NOTIZIE SULLA INIZIATIVA DELLE "NONNE SOLARI"

- Nuova energia in Brasile grazie alle nonnine solari
  da "www.enel.com", 21.10.2014
- Le nonne che costruiscono pannelli solari per i loro villaggi
  video sul sito "buonenotizie.it"
- Anche le nonne possono fabbricare pannelli solari.
  Al Barefoot College

  un video dalla trasmissione "Reporter" [Mediaset 1]
- Nonne solari in India realizzano l'illuminazione di una scuola
  Da "www.lanuovaecologia.it"
- Nonne solari costruiscono pannelli e portano luce
  alle loro comunità 

  Dal sito "www.buonanotizia.it"
Aurora boreale su Saturno

Il fenomeno, dovuto alla interazione delle particelle cariche provenienti dal Sole con la ionosfera terrestre, dopo essere state intrappolate dal campo magnetico, sono presenti anche in altri pianeti del Sistema solare. Come si vede nell'immagine della NASA, l'aurora è molto alta. A differenza della Terra, dove il magnifico spettacolo dura solo poche ore, su Saturno l'aurora può brillare anche per diversi giorni. Nel 2013 il fenomeno è stato particolarmente rilevante.

Vedi il sito dell'Istituo Nazionale di Astronomia
I pilastri della Creazione:
ecco le foto del telescopio Hubble 20 anni dopo


Le nuove immagini, per la prima volta anche all'infrarosso, rivelano maggiori dettagli di questa magnifica struttura cosmica. La nuova foto scattata dal telescopio spaziale, messo in orbita nel 1990 grazie alla collaborazione di Nasa ed Esa riprende uno dei soggetti più fotogenici dello spazio.

- Vedi la pagina di "corriere.it/scienze" del 15 gennaio 2014