VARIE
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Sapienza Università di Roma - Scoperte orme di bambino risalenti a 700 mila anni fa in un sito archeologico in Etiopia



Per approfondire: "lescienze.it", 16.02.2018

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Dalle Hawaii a San Francisco: la Super Luna incanta il mondo



La Luna ha offerto uno spettacolo raro Mercoledì 31 Gennaio: una luna rossa e blu, molto grande e molto luminosa

Per approfondire: da meteoweb

 ! Il più lontano buco nero mai scoperto: un "faro" nell'Universo primordiale



Vedi l'articolo, su "larepubblica.it", 6 dicembre 2017

 ! Il Nobel per la fisica 2017 alle onde gravitazionali



Vedi l'articolo
, su "lescienze.it", 3 ottobre 2017

Vedi anche "Le vicende dello studio delle onde gravitazionali",
articolo di Carlo Rovelli (pdf), da "Corriere della sera" 4 ottobre 2017

e l' articolo di Filippo Martelli, in 'matematica.unibocconi.it': "Premio Nobel per la Fisica 2017: un commento"

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Canzoni didattiche di Lorenzo Baglioni



LEGGI DI KEPLERO



LA TEORIA DELLA RELATIVITA'



TRIGONOMETRIA



IL RAP DEL TEOREMA DI RUFFINI



LA GENETICA DI MENDEL



IL RAP DELLE OSSIDORIDUZIONI

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Il video che vi farà sentire minuscoli: ecco il confronto tra noi e l’universo

Uno spettacolare video mette a confronto le varie dimensioni di pianeti e stelle dell’universo. Partendo dalla Luna passa in rassegna tutti i pianeti del nostro sistema solare e altri pianeti rocciosi e stelle. Si passa poi ad analizzare le distanze tra i vari pianeti e le galassie esterne alla via Lattea facendo ben comprendere l’enormità dell’universo - (video da youtube)



DARWIN E WALLACE

Un articolo di Simone Paliaga, che racconta come la ipotesi evoluzionista fu propagandata col nome di Darwin, lasciando nell'ombra Albert Wallace che aveva presentato in contemporanea una sua ricerca sulla questione alla "Linnean Society" di Londra.


Vedi l'articolo "Darwin, il caso Wallace e la mano di Dio", di Simone Paliaga , pubblicato su "avvenire.it" il 22 settembre 2017.



CAMPI FLEGREI: una caldera a rischio eruzione



- Vedi articolo su "www.lescienze.it", 19.05.17
- Altro articolo: "Occhio ai campi Flegrei", lescienze.it, 03.05.17"


Il futuro dell'astronomia a onde gravitazionali

La rilevazione diretta delle onde gravitazionali ha iniziato ad aprire una nuova finestra sull'universo, ma per poterla davvero spalancare serviranno decenni, se non secoli. La realizzazione di "telescopi gravitazionali" presenta infatti sfide tecnologiche estreme.



IL PIU' GRANDE RADIOTELESCOPIO DEL MONDO

Vedi articolo su "repubblica.it", 05-06-2016
BUENO FONTENO e NUEVA VIDA

Un complesso sotterraneo di grotte, gallerie e abissi è da alcuni anni in esplorazione nella zona fra il lago di iseo e il lago di Endine (provincia di Bergamo), percorso e occupato da enormi masse di acqua.

- Vedi articolo su "scintilena.com"
- Vedi il video da Youtube (20 febbraio 2017)
LA SONDA JUNO E' NELL'ORBITA DI GIOVE

FLOATING PIERS sul lago di Iseo:
anche bella carrellata su vari argomenti e leggi della FISICA


MERCURIO DAVANTI AL SOLE, la "passerella" di 7 ore in 1 minuto di video

Gli obiettivi degli osservatori e degli appassionati di tutto il mondo sono stati puntati sul Sole, per osservare il transito del pianeta Mercurio: un evento che avviene, in media, circa 13 volte ogni secolo.
Tra le immagini più spettacolari ci sono sicuramente quelle molto dettagliate del telescopio Solar dynamics observatory della Nasa, che spia da vicino il transito di Mercurio. Il suo occhio, puntato 24 ore su 24 proprio sul Sole, gode infatti di un punto di vista preferenziale dalla sua orbita, posta a un'altezza di 36mila chilometri.

Vedi articolo e video su "repubblica.it", 9 maggio 2016
La relatività generale passa l'esame anche con LIGO

La recente rilevazione diretta delle onde gravitazionali ottenuta con gli interferometri della collaborazione LIGO ha dimostrato che queste increspature dello spazio-tempo si producono esattamente secondo le previsioni della teoria generale della relatività di Einstein. Lo dimostra l'analisi della forma del segnale rilevato dallo strumento
Un "pozzo di carbonio"
che ha ripreso a funzionare


Dopo una pausa che durava dai tardi anni ottanta, negli anni 2000 l'Oceano antartico, uno dei più importanti "pozzi di carbonio" del mondo, ha ripreso ad assorbire anidride carbonica a ritmo elevato.
"L'Oceano antartico si comporta come un gigantesco polmone, in grado di assorbire dall'atmosfera grandi quantità  di anidride carbonica, che viene successivamente rilasciata", ha spiegato Dorothee Bakker, coautrice della ricerca.
"I mari intorno all'Antartide assorbono molta più anidride carbonica di quanta ne rilascino, e assorbono il 40 per cento delle emissioni dovute al consumo di combustibili fossili".

Il Nobel per la fisica 2015 alla scoperta dell'oscillazione dei neutrini

Il premio dell'Accademia di Svezia di quest'anno è stato attribuito a Takaaki Kajita e ad Arthur B. McDonald per il loro contributo alla scoperta del fenomeno dell'oscillazione dei neutrini e del fatto che queste particelle elementari hanno massa.


Scoperta una "super Terra" a soli 21 anni luce da noi

Il telescopio nazionale Galileo e il telescopio spaziale Spitzer hanno scoperto un sistema planetario intorno a una stella della Costellazione di Cassiopea, a soli 21 anni luce da noi, che comprende una "super Terra" di natura rocciosa. Si tratta di un pianeta cosiddetto transitante, vale a dire che, osservandolo dalla Terra, la sua orbita incrocia quella della sua stella: poiché è il più vicino pianeta extrasolare di questo tipo individuato finora, sarà un oggetto privilegiato per gli studi futuri.

Vedi articolo su "lescienze.it" 05 agosto 2015
L'inspiegabile antimateria nelle nubi temporalesche

Nel 2009 un gruppo di fisici dell'atmosfera ha rilevato alcuni lampi gamma terrestri prodotti nelle nubi temporalesche e dotati di caratteristiche insolite. Il fenomeno è legato con tutta probabilità alla produzione di nubi di positroni, le antiparticelle degli elettroni, secondo un meccanismo che sfugge ancora a ogni spiegazione.

Vedi articolo su "lescienze.it" di venerdì 24 maggio 2015
PREMIO NOBEL PER LA FISICA AGLI INVENTORI DEL LED A LUCE BLU

Il Nobel è assegnato a tre ricercatori giapponesi, Isamu Akasaki, Hiroshi Amano, e Shuji Nakamura, con questa motivazione: “Per l’invenzione di diodi efficienti che emettono luce blu, che ha permesso lo sviluppo di sorgenti di luce bianca luminose ed energeticamente economiche”.
I tre avevano raggiunto il risutato delle loro ricerche ed applicazioni agli inizi degli anni novanta, nel secolo scorso.
La loro invenzione è risultata fondamentale per ottenere luce bianca molto intensa, utilizzata per gli schermi di tante apparecchiature digitali e per ottenere illuminazione di ambienti a basso costo.

Vedi un articolo sul web
[Le Scienze, 7 ottobre 2014]

Altri articoli di interesse:
- Covo, paese a tutto led [Corriere della Sera, 19.02.2013]
- Il comune di Solza (Bg) sceglie l'illuminazione a led
- Lampadine a led, il futuro dell’ illuminazione
- L’illuminazione funzionale a LED: un mito o una realtà?
- "cielobuio.org.it" contro l'inquinamento luminoso

HUBBLE, venticinque anni di immagini del cosmo

Il 24 aprile 1990, con il lancio a bordo dello shuttle Discovery, inizia ufficialmente la missione dell'Hubble Space Telescope, il grande telescopio spaziale realizzato dalla NASA in collaborazione con l'ESA. Progettato per una missione decennale, oggi Hubble è ancora in orbita a circa 545 km dalla Terra, e continua a catturare quelle immagini che nell'ultimo quarto di secolo hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vedere e comprendere l'universo.

Vedi articolo su "lescienze.it" di venerdì 15 maggio 2015

Vedi serie di foto
LA SCIENZA GRECO-ARABO-LATINA: una conquista di tre grandi civiltà
E' il titolo di un capitoletto del libro di "E. Grant, Le origini medioevali della scienza moderna".
Una delle frase centrali: "Le conquiste collettive di queste tre civiltà , nonostante le loro importanti differenze linguistiche, religiose e culturali, costituiscono uno dei piu grandi esempi di pluriculturalismo che la storia abbia conosciuto. Un esempio di pluriculturalismo nel senso migliore del termine. Esso fu possibile solo perchè gli studiosi di una civiltà  riconobbero la necessità  di imparare dagli studiosi di un'altra civiltà ".

- Vedi l'intero paragrafo
- Vedi anche la pagina "STORIA" in questo sito
L'evoluzione della frode scientifica

Le pubblicazioni digitali e l'enfasi sulle valutazioni numeriche della ricerca stanno cambiando anche la cattiva condotta tra gli scienziati, spiega Mario Biagioli, professore di storia, legge e studi sociali sulla scienza all'Università della California a Davis.

Vedi articolo di Alessandro Delfanti, in "lescienze.it" del 10 aprile 2015
Quelle strane stelle che pulsano al ritmo della sezione aurea

Il telescopio spaziale Kepler ha scoperto un gruppo di stelle variabili la cui luminosità  aumenta e diminuisce con una frequenza vicina alla sezione aurea, un numero irrazionale che affascina matematici e artisti fin dall'antichità .

Vedi l'articolo di Clara Moskowitz, su "lescienze.it" di 16 febbraio 2015

La prima misura diretta della CURVATURA DEL CAMPO GRAVITAZIONALE

Un gruppo di ricerca del laboratorio LENS dell' Università  di Firenze e dell'INFN ha determinato, per la prima volta in modo diretto, la curvatura del campo gravitazionale indotta da una massa, misurando la caduta nel vuoto di nubi di atomi di rubidio ultrafreddi.

- Vedi l'articolo su "lescienze.it" del 12 gennaio 2015
- Vedi l'articolo su "wired.it/scienza"  del 08 gennaio 2015
Una breve sintesi della teoria della relatività generale è anche in questo sito. - Vedi
NATURA E NUMERI

Un meraviglioso video (da "YouTube") ispirato ai numeri, alla geometria e alla natura, realizzato da Cristobal Vila accompagnato dal brano "Often a Bird" di Wim Mertens.
Rassegna di vari esempi di presenza della serie di Fibonacci in fenomeni della natura.



ALTA TECNOLOGIA GESTITA DA GENTE POVERA PER I POVERI

In Rajasthan, in India, una scuola straordinaria insegna a donne e uomini di villaggi poveri e isolati - molti dei quali analfabeti - come diventare ingegneri solari, artigiani, infermieri nei loro stessi villaggi. Si chiama Barefoot College e il suo fondatore, Bunker Roy, spiega come funziona.
In particolare sono state istruite donne anziane, provenienti d a varie nazioni, a realizzare impianti con pannelli solari.

 
Relazione di Bunker Royl sulla università  per donne anziane

- collegamento a You Tube -


NOTIZIE SULLA INIZIATIVA DELLE "NONNE SOLARI"

- Nuova energia in Brasile grazie alle nonnine solari
  da "www.enel.com", 21.10.2014
- Le nonne che costruiscono pannelli solari per i loro villaggi
  video sul sito "buonenotizie.it"
- Anche le nonne possono fabbricare pannelli solari.
  Al Barefoot College

  un video dalla trasmissione "Reporter" [Mediaset 1]
- Nonne solari in India realizzano l'illuminazione di una scuola
  Da "www.lanuovaecologia.it"
- Nonne solari costruiscono pannelli e portano luce
  alle loro comunità 

  Dal sito "www.buonanotizia.it"
AURORA BOREALE SU SATURNO
Il fenomeno, dovuto alla interazione delle particelle cariche provenienti dal Sole con la ionosfera terrestre, dopo essere state intrappolate dal campo magnetico, sono presenti anche in altri pianeti del Sistema solare. Come si vede nell'immagine della NASA, l'aurora è molto alta. A differenza della Terra, dove il magnifico spettacolo dura solo poche ore, su Saturno l'aurora può brillare anche per diversi giorni. Nel 2013 il fenomeno è stato particolarmente rilevante.

Vedi il sito dell'Istituo Nazionale di Astronomia
VOLPE A CACCIA NELLA NEVE
La volpe ascolta i sottili rumori della sua preda che si muove sotto la neve, facendo molta attenzione per non provocare spavento. Poi spicca il salto, con una perfetta traiettoria parabilica (da "studio sul lancio dei proiettili" !)


Vedi il filmato
Il CHILOGRAMMO: unità  di misura sotto osservazione
Il chilogrammo è l'unica tra le unità  di misura SI che è definita in relazione ad un manufatto e non a una proprietà  fisica presente in qualche fenomeno particolare...
Torna ad emergere l'esigenza di rinnovare la definizione facendo riferimento a fenomeni fisici precisi, a supporto di una sicura garanzia sulla stabilità  e sulla riproducibilità .

Intervista al fisico Ugo Amaldi



SCONTRO FRA GALASSIE
E' stato fotografato da "ALMA",il più grande osservatorio astronomico del mondo, in Cile e pubblicata il 3 ottobre 2012. E' una delle prime meravigliose osservazioni compiute dal nuovo grande radiotelescopio.

Vedi il filmato
AURORE BOREALI.1
Questo nome è dato a splendidi spettacoli naturali di natura luminosa; ma essi sono anche un fenomeno complesso di interazione fra le particelle cariche del vento solare, il campo magnetico terrestre e l' atmosfera. Il meccanismo che rende ragione del fenomeno è stato descritto in maniera abbastanza esauriente nel secolo XX, dopo la scoperta delle fasce di Van Allen.
.

Vedi un filmato con la presentazione in successione di vari fenomeni di aurore ripresi in tempi e località  diverse
Fa da sottofondo musicale il brano "Chiar di luna", di Ludwig van Beethoven (Sonata nr.14 in Do diesis minore op. 27 n.2)
AURORE BOREALI.2
Una fascia di Van Allen è un "toro" di particelle cariche, provenienti dal sole, orientate su particolari traiettorie dal campo magnetico terrestre. Queste particelle viaggiano a velocità  altissime, con una combinazione di moto elicoidale e spiraliforme, da un polo terrestre all'altro, con la complicità  della inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica.
Due sono le fasce di Van Allen che circondano il nostro pianeta, una interna costituita principalmente da protoni ed una più esterna costituita da elettroni.

Nel video le riprese di una spettacolare aurora boreale - novembre 2010
AURORE BOREALI.3
L'elettromagnetismo parla della presenza della "Forza di Lorentz". Essa agisce su una particella carica che entra in un campo magnetico. In prossimità  dei poli le particelle in rtazione acquistano forti accelerazioni e colpiscono le molecole dell'alta atmosfera mettendo "in agitazione" gli elettroni delle orbite periferiche, i quali a loro volta diventano emettitori di onde luminose di diversa frequenza (diversi colori).

Nel video le riprese dello svolgimento di una aurora boreale
AURORE BOREALI.4
Le aurore sono più frequenti durante i periodi di intensa attività  solare. Dal primo mese del 2012 questa è particolarmente potente e il fenomeno delle aurore boreali si è mostrato più volte con grande spettacolarità. Nel video si succedono le riprese del fenomeno accaduto nel gennaio 2012, filmate in Norvegia.

Vedi il filmato
AURORE BOREALI.5
Le particelle cariche, provenienti in massima parte dal sole, sono intrappolate dal campo magnetico terrestre in zone, e costituiscono le "fasce di Van Allen". Due sono le fasce di Van Allen che circondano il nostro pianeta, una interna costituita principalmente da protoni ed una più esterna costituita da elettroni.
La presenza della fascia di Van Allen era già  stata teorizzata prima dell'era spaziale, ma ottenne una conferma sperimentale solo con il lancio delle missioni Explorer 1 (31 gennaio 1958) ed Explorer 3, sotto la supervisione del prof. James Van Allen. I primi studi sistematici della fascia di radiazioni furono eseguiti grazie alle sonde Explorer 4 e Pioneer 3. Gli scienziati dell'agenzia spaziale americana hanno collegato il fenomeno della apparizione e dell'intensificarsi delle aurore boreali alla fluttuazione dei fenomeni che avvengono sulla superficie del sole.

Vedi il filmato
I PILASTRI DELLA CREAZIONE:
ecco le foto del telescopio Hubble 20 anni dopo





Le nuove immagini, per la prima volta anche all'infrarosso, rivelano maggiori dettagli di questa magnifica struttura cosmica. La nuova foto scattata dal telescopio spaziale, messo in orbita nel 1990 grazie alla collaborazione di Nasa ed Esa riprende uno dei soggetti più fotogenici dello spazio.

- Vedi la pagina di "corriere.it/scienze" del 15 gennaio 2014
INDICE

Einstein, Giordano Bruno, Galileo Galilei ... e la relatività  (Mario Bonfadini)
Aforismi e citazioni
Recensioni e critiche al libro "DAL BIG BANG AI BUCHI NERI", di Stephen Hawking
L'ambiente nella teoria di Maltus e Ricardo   (doc)
Bagdad: dalla capitale dei Califfi all'Iraq moderno  (web)
Ecclesiastici e astronomi  ( di Mario Bonfadini) - (doc)

Scienziati e... cretini. A proposito di una intervista a Giorgio Odifreddi ( di Mario Bonfadini)
Scienziati, cretini e cristiani liberi, di Massimo Introvigne  (web)
SCIENZIATI E ... CRETINI.
A proposito di un libro di Piergiorgio Odifreddi e delle numerose interviste seguite
(di Mario Bonfadini)

Ma che tipo è questo Piergiorgio Odifreddi? Lo conoscevo per varie pubblicazioni di carattere divulgativo, che conservo. In esse alcune idee un po' "di tendenza" sono espresse con un certo garbo e in forma accettabile dagli 'intelligenti' (ce ne sono ancora qua e là).

Leggo sul quotidiano Repubblica del 4 marzo 2006 un suo articolo dal titolo "Il bibliofilo e la bugia di Galileo" e lo trovo allineato con quanti intendono oggi rivedere la storiografia scientifica e osano scalfire il "mito" Galileo.

Ma qui, in questa intervista, chi è? Mi sembra uno studente di Liceo ripieno delle idee cha ancora si scrivono sui testi scolastici, infarcite di abusato scientismo e intossicate dal vecchio oscurantismo illuminista al quale la cultura è rimasta asservita per due secoli. Certe idee sostenute sul rapporto fra Chiesa e Scienza sono ormai morte con Ludovico Geymonat. E non può essere citato Brecht per sostenere una verità  che egli stesso considera tesi "preconcetta" alla quale vuole piegare la narrazione (teatrale) delle vicende di Galileo!

Odifreddi pare ignorare in pieno la presenza nel panorama della storia della Scienza di figure come Newton, Ampère, Farady, Volta, Maxwell, Plank, Rubbia,... ( e tanti altri ancora, senza citare i "preti scienziati") che hanno affiancato la loro attività  scientifica ad una fede e a una pratica cristiana coerente.

La stessa Margherita Hack, nel dichiarare la sua fedeltà  alla scelta atea la chiama "una fede") ne rivendica il carattere di libertà  e dice: "La scienza non centra !".

Auguro un po' di serietà  e la perseveranza nell' accostare studi anche recenti sulla storia della scienza, che aiutano a rivedere certe posizioni "vecchie", che vanno bene solo per i veri "cretini" (ce ne sono ancora un po' qua e un po' là), ma che non possono incantare più di tanto.

EINSTEIN, GIORDANO BRUNO, GALILEO GALILEI... e la relatività 
Lettera di Mario Bonfadini al Corriere della sera, non pubblicata (09-02-2005)

Bene parlare di Einstein,come nel numero del Corriere di domenica 7 febbraio, presentare per sommi capi i punti salienti della teoria della relatività , indicare siti utili per un approfondimento; ma collegare la relatività  a Giordano Bruno mi è parso eccessivo e fuori luogo. E' vero: anche testi recenti insistono su queste tematiche, nel vecchio tentativo di trovare "anticipatori" illustri al pensiero moderno; non tutti sono sostenuti da una decente analisi storica. L'esempio della navicella che viaggia sull'oceano era piuttosto diffuso nella letteratura filosofica e scientifica del tempo di Giordano Bruno; anzi è esso stesso anticipato nei testi di Giovanni Buridano e di Nicola di Oresme ( Parigi, sec. XIII ) (1). Idee sulla relatività  del moto, sulla non definibilità  di un centro nell'Universo e sulla estensione del medesimo, sono presenti in maniera ben più organica in Nicola Cusano ( sec. XV). Teniamo Giordano Bruno lontano dalla vera ricerca scientifica, pena una reiterata confusione intellettulale. Evitiamo agli studenti di inserire esempi mal collocati nelle loro tesine d'esame a volte sotto l'occhio distratto degli insegnanti; l'esempio della nave mal si applica alla superficie della terra considerata in rotazione e non in moto uniforme nel modello Copernicano. Non quindi un "annunciatore del principio della relatività  all'alba delle fisica moderna".

Giordano Bruno può essere giustamente ritenuto uno dei tanti ( non l'unico, non il migliore) che condidera il "pensare libero" ( senza norme, senza disciplina mentale, risultante dal mescolamento di intuizioni, emozioni, fantasie e concetti) come "libero pensiero".

Giordano Bruno è certamente in sintonia con un modo di affrontare la realtà  secondo lo stile "new-age". Collegarlo alla relatività  di Einstein può indurre a dare al termine scientifico "relativo" , usato per la teoria di Einstein, un insieme di significati di tipo emozionale, suggestivo,fantasioso: un cattivo contributo alla esigenza di corretta educazione scientifica di cui la nostra cultura ha enormemente bisogno.
______________

(1) "Benchè a noi sembri che la Terra sulla quale viviamo sia in quiete, e il Sole ruoti intorno a noi sulla sua sfera, potrebbe essere vero anche il contrario, poichè i fenomeni celesti osservati rimarrebbero gli stessi. Se la terra ruotasse, noi non ci accorgeremmo del suo moto rotatorio. La situazione sarebbe analoga a quella di una persona che si trovasse su una nave in movimento mentre questa sta sorpassando un'altra nave ferma. Se l'osservatore sulla nave in movimento immagina di essere in quiete, lerra ruotasse attorno a lui, noi avremmo la percezione opposta".
(Giovanni Buridano)
"Sembrerebbe a noi continuamente che la parte in cui ci troviamo sia ferma e che l'altra si muova sempre, così come a un uomo che si trova su un'imbarcazione in movimento sembra che siano gli alberi fuori a muoversi. Analogamente se un uomo fosse in cielo, supponendo che si muovesse con moto diurno gli sembrerebbe che la terra fosse mossa di moto diurno, come a noi sulla terra sembra che faccia il cielo"
(Nicola di Oresme, in "Livre du ciel")
 
AFORISMI E CITAZIONI

La conoscenza scientifica non gode di un accesso immediato alla realtà  di cui parla, non è come aprire gli occhi
e costatare che si è fatto giorno.

Albert Einstein,

La scienza può solo accertare "ciò che è", ma non "ciò che dovrebbe essere", ed al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere.
Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino, 1965, p. 134.

Non riesco a concepire un vero scienziato senza una fede profonda. La situazione può esprimersi con un'immagine: la scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca.
Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino, 1965, p. 135.

La scienza non può stabilire dei fini e tanto meno inculcarli negli esseri umani; la scienza, al più, può fornire i mezzi con i quali raggiungere certi fini. Ma i fini stessi sono concepiti da persone con alti ideali etici.
Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino, 1965, p. 226.

font color="#000080">Il grandioso scopo della scienza è di abbracciare la massima quantità  di fatti empirici attraverso deduzioni logiche fatte a partire dalla minima quantità  di ipotesi o di assiomi.
Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso,Mondadori, Milano, 1997, p. 132.
Recensioni e critiche al libro "DAL BIG BANG AI BUCHI NERI", di Stephen Hawking

Da una intervista a Stanley L. Jaki

Recensione di Nicola Sabatini (web)
Recensioni, opinioni, critiche (web)




DA UNA INTEVISTA A STANLEY JAKY

D. Fra gli obiettivi dichiarati della scienza moderna vi è quello di svelare anche il senso della vita dell’uomo e in questo modo essa viene a occupare ambiti propri della metafisica e della teologia. Le stesse teorie del Tutto, che intendono dimostrare l’intrinseca necessità dell’universo, sono il frutto di questa mentalità. Si tratta certamente di un inganno, ma come svelarlo, quando a diffonderlo presso il grande pubblico sono scienziati e divulgatori del calibro di Stephen W. Hawking, Carl Sagan, Paul Davies e Steven Weinberg, autori — rispettivamente — di Dal Big Bang ai buchi neri (trad. it., Rizzoli, Milano 1988), di Cosmo (trad. it., Mondadori, Milano 1981), di Dio e la nuova fisica (trad. it., Mondadori, Milano 1984) e di I primi tre minuti. L’affascinante storia dell’origine dell’universo (trad. it., Mondadori, Milano 1993)

R. Il modo più semplice per smascherare i sofismi di Hawking, Sagan, Davies e di altri è osservare come i presupposti dei loro ragionamenti non possono essere provati scientificamente. Per esempio, essi presuppongono che l’universo fisico sia in senso letterale un universo, ovvero la totalità delle cose.
Proprio il carattere totale non può essere provato scientificamente siccome non è permesso all’osservatore di uscire al di fuori dell’universo per poterlo studiare. Gli scienziati farebbero bene a non occuparsi più di cosmologia fin tanto che essi intendano per cosmo la totalità delle cose in senso stretto. Forse dovrebbero dirsi studiosi di "super-galattologia" o di "orizzontologia". Ho ampliato e argomentato queste considerazioni nelle mie Forwood Lectures all’Università di Liverpool, pubblicate con il titolo Is There a Universe? (Whethersfield Institute, New York 1993).
Naturalmente non ci si potrà aspettare che Hawking, Alan H. Guth, Weinberg e altri rinuncino alla parola cosmologia. Nel rinunciarvi essi riconoscerebbero che, pur essendo scienziati, non potranno mai diventare anche i padroni dell’universo.
Un altro dei presupposti non dimostrati a cui facevo riferimento consiste nel sostenere che l’esistenza di una teoria fisica "perfetta" equivarrebbe a dimostrare che la realtà — meglio, l’intero mondo fisico — costituisca necessariamente quella totalità a cui si è accennato prima. Si noti preliminarmente che, per il teorema di Gödel, nessuna teoria può aspirare a essere "perfetta". Infatti, nessuna teoria scientifica che coinvolga qualcosa di più di banali identità matematiche può avere al suo interno la prova della sua consistenza. Da questo punto di vista si dia un’occhiata all’indice analitico dei libri scritti da questi scienziati. Troppo spesso è assente il nome di Gödel, e da ciò si può facilmente concludere che essi abbiano ancora da imparare alcune nozioni di carattere elementare, benché si tratti di persone insignite del premio Nobel o di potenziali premi Nobel.

Leggi il testo della intera intervista
 
Scienziati, cretini e cristiani liberi di Massimo Introvigne
(da "il Giornale", 2 marzo 2007)

Il pamphlet del matematico Piergiorgio Odifreddi Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), pubblicato con grandi squilli di tromba da Longanesi, è un libro nato già vecchio e moribondo, un po’ come il governo Prodi rianimato dal Parlamento. Sostiene che ogni religione è necessariamente nemica della scienza, della democrazia e del progresso economico. Il matematico ci assicura che «lo stesso termine cretino deriva da cristiano» e che il cristianesimo, «essendo una religione per letterali cretini non si adatta a quelli che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo»: il che spiegherebbe anche la sua fortuna, perché «metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media». Ma ammette che questa critica risulterà poco convincente per molti - alcuni, chissà, potrebbero anche offendersi - e propone allora di scavare più a fondo per scoprire che il testo contrario alla ragione e al progresso è la Bibbia ebraica, che in più ha una carica di violenza che spiegherebbe anche perché l’attuale Israele (peraltro fondato da socialisti piuttosto laici) sia uno «Stato fascista» che perseguita i musulmani palestinesi. Certamente a Odifreddi non piace neanche l’islam, che è pur sempre una religione, ma i musulmani hanno diritto a una certa indulgenza in quanto «vittime delle Crociate» e oggi della «conquista dei loro pozzi di petrolio».

Vecchiumi, appunto, fatti a pezzi dalla storiografia e dalla sociologia storica più recenti. A Odifreddi non si può che consigliare, per limitarsi a un solo riferimento, la lettura delle opere del maggiore sociologo delle religioni vivente, Rodney Stark, che non è un cattolico e si dichiara «credente a modo suo», e non è neanche un cretino o almeno tale non è considerato dai suoi colleghi di tutto il mondo (in maggioranza non credenti) che lo hanno eletto ripetutamente alla presidenza sia della Società per lo studio scientifico della religione sia dell'Associazione di sociologia delle religioni.

Come Stark spiega nel magnifico best seller La vittoria della ragione (tradotto anche in italiano) il Dio della Bibbia ha questo di particolare: ha creato il mondo secondo ragione, il che implica che le leggi dell’universo possano essere scoperte e comprese dalla ragione umana. La scoperta progressiva di leggi secondo cui funziona l’universo è quanto siamo abituati a chiamare scienza. La scienza non nasce in Cina o in India - dove manca la nozione di un Dio personale e ragionevole che ha messo ordine nel mondo - e neppure (benché molti si ostinino a pensare il contrario) nel mondo islamico, la cui idea di Dio è quella di un sovrano che può cambiare le leggi dell’universo come e quando crede. Grandi scoperte empiriche e sviluppi tecnologici in settori specifici non portano i musulmani alla formulazione di vere e proprie teorie scientifiche. Il cristianesimo, invece, non si limita a inventare la scienza. Inventa anche la nozione di persona umana, dotata di libertà e responsabilità. Le leggi dell’universo non sono solo di natura scientifica: ve ne sono anche di natura morale. Nasce così l'idea di persona, dotata di diritti che implicano anche la libertà politica - declinata diversamente secondo i tempi e i luoghi - e la tutela della proprietà privata.

Scienza, libertà della persona e proprietà privata sono le tre basi del progresso e dell’economia moderna. Un mondo forgiato da credenti: cristiani come Newton o i banchieri fiorentini del tardo Medioevo, o ebrei come Einstein. Tutti cretini?